Statuto

Pro Loco San Piero


STATUTO

 

Art. 1      –           Denominazione – Sede

 

È costituita una associazione denominata “PRO LOCO SAN PIERO” con sede nel Comune di San Pier d’Isonzo.

 

Art. 2      –           Soci

 

L’Associazione “PRO LOCO SAN PIERO” è una associazione apolitica senza scopi di lucro che accoglie come propri soci tutti coloro che intendono partecipare alla vita associativa, così come regolata dal presente statuto.

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, sostenitori e onorari.

Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione.

Sono soci ordinari tutti coloro che versano regolarmente la quota annua proposta dal Consiglio di amministrazione e approvata dall’Assemblea dei soci all’atto dell’approvazione del bilancio di previsione. Possono essere altresì soci ordinari le associazioni di San Pier d’Isonzo, rappresentate dal loro Presidente o delegato, con quota fissata con le stesse modalità di cui sopra.

Sono soci sostenitori coloro che oltre alla quota ordinaria versano contributi straordinari.

Sono soci onorari coloro che si rendono benemeriti mediante il loro contributo morale e materiale per il raggiungimento degli scopi sociali.

I soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, ad eleggere i membri degli organi dell’Associazione e ad essere eletti.

La qualità di socio si perde oltre che per morte o scioglimento, per dimissioni, per morosità e per indegnità.

I soci devono provvedere al versamento delle quote sociali annualmente determinate dall’assemblea ordinaria su proposta del Consiglio di amministrazione.

 

Art. 3      –           Scopi

L’associazione PRO LOCO SAN PIERO costituita al fine dello svolgimento coordinato delle attività di promozione turistica ha il compito di valorizzare le peculiarità storiche, artistiche, culturali, naturalistiche e sociali del territorio di San Pier d’Isonzo.

A titolo puramente esemplificativo e non tassativo sono di seguito riportate delle attività che potranno essere svolte:

a)    coordinamento ed indirizzo di tutte le forze intellettuali, economiche e sociali interessate allo sviluppo turistico di San Pier d’Isonzo;

b) organizzazione e miglioramento delle attività turistiche locali, con particolare riferimento alla valorizzazione e salvaguardia delle tradizioni, alla valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, monumentali e paesaggistiche della località;

c) promozione di iniziative atte a favorire il movimento turistico nella zona;

d) realizzazione di manifestazioni, spettacoli, convegni, mostre, fiere, gite, escursioni, festeggiamenti e mercati anche di carattere agricolo e artigianale ed altre iniziative necessarie per la valorizzazione della località;

e) mantenere ed incrementare i rapporti con i Paesi gemellati attraverso manifestazioni, convegni, scambi culturali e sportivi, ed altre iniziative da organizzare con gli stessi.

Per ogni iniziativa suesposta, laddove possibile, verrà cercata anche la partecipazione di altre associazioni consimili mandamentali, provinciali e regionali, per l’organizzazione di manifestazioni di più ampio interesse.

 

Art. 4      –           Durata

La durata dell’associazione PRO LOCO SAN PIER D’ISONZO e’  a tempo indeterminato.

 

Art. 5      –           Entrate e spese

Le entrate dell’associazione sono date da:

a)    le quote conferite dai soci;

b)    i contributi di enti pubblici e di privati operatori;

c)    le donazioni;

d)    i proventi della gestione delle attività siano queste ricorrenti od occasionali.

Le uscite dell’associazione possono riguardare, oltre alle spese ordinarie di funzionamento, soltanto spese connesse con le attività di cui al precedente articolo 3.

 

Art. 6      –           Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

a)    l’Assemblea dei soci;

b)    il Consiglio di amministrazione;

c)    il Presidente e il Vice Presidente;

d)    il Collegio dei Revisori dei conti;

e)    il Segretario;

f)      l’Economo;

g)    l’addetto alle pubbliche relazioni.

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

E’ peraltro riconosciuto il rimborso delle spese vive documentate sostenute per ragioni attinenti alla carica rivestita.

 

Art. 7      –           Assemblea dei soci

 

I soci sono convocati, a cura del Presidente, in assemblea generale ordinaria due volte all’anno, la prima entro il 31 gennaio e la seconda entro il 31 maggio, per provvedere in particolare:

a)    nel corso della prima assemblea:

– all’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività per l’esercizio in corso;

b)    nel corso della seconda assemblea:

– all’approvazione del conto consuntivo dell’esercizio precedente.

Si potrà procedere alla convocazione di un’unica assemblea generale ordinaria, da tenersi entro il 31 gennaio, per l’approvazione degli atti di cui alle precedenti lettere “a” e “b”.

I soci sono convocati, a cura del Presidente, in assemblea generale straordinaria qualora motivi gravi o urgenti lo richiedano e, in particolare, in caso di dimissioni o cessazione dell’incarico per altri motivi del Presidente o di un altro dei membri del Consiglio di amministrazione o del Collegio dei Revisori dei conti, alla cui sostituzione si deve provvedere entro un mese dalla data di comunicazione delle dimissioni o dell’avvenuta cessazione dell’incarico.

I soci sono inoltre convocati, a cura del Presidente, in assemblea generale straordinaria qualora ne facciano richiesta motivata almeno 1/3 (un terzo) dei soci in regola col pagamento delle quote sociali.

I soci possono intervenire personalmente ovvero a mezzo di un altro socio appositamente delegato, che non sia membro del Consiglio di amministrazione o del Collegio dei Revisori dei conti, e che non potrà votare per più di un socio su delega; gli enti e le associazioni sono rappresentati dal proprio presidente o da persona dallo stesso appositamente delegata.

In prima convocazione l’assemblea, ordinaria o straordinaria, è validamente costituita qualora siano presenti almeno la metà più uno dei soci; trascorsa mezz’ora, l’assemblea e’ validamente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

L’avviso di convocazione dell’assemblea deve essere portato a conoscenza dei soci, anche mediante affissione nella bacheca sociale, almeno dieci giorni prima della data fissata e deve contenere gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate col voto favorevole della maggioranza dei presenti (metà più uno).

 

Art. 8      –           Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione e’ composto da 7 (sette) membri eletti dall’Assemblea dei soci. Fanno altresì parte del Consiglio di Amministrazione, ma solo con funzione consultiva, il Sindaco o suo delegato e un rappresentante di ogni Associazione aderente.

E’ eletto dall’Assemblea generale ordinaria a maggioranza di voti e a scrutinio segreto, dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Possono essere eletti membri del Consiglio di amministrazione tutti i soci che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età.

Il Consiglio di amministrazione si riunisce almeno una volta ogni trimestre su convocazione del Presidente.

Per la validità delle sedute é necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei membri. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.

I consiglieri che risultassero assenti per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con decisione del Consiglio di amministrazione stesso.

Il Consiglio provvede alla gestione dell’associazione sulla scorta delle direttive generali fornite dall’Assemblea Generale con l’approvazione del bilancio di previsione e del programma di attività; predispone gli atti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale; organizza l’attività amministrativa e statutaria dell’associazione.

 

Art. 9      –           Presidente

 

Il Presidente è eletto dal Consiglio di amministrazione tra i membri dello stesso Consiglio.

Il presidente rappresenta l’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.

Spetta al Presidente:

convocare e presiedere il Consiglio di amministrazione;

convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;

vigilare sul corretto funzionamento dell’associazione;

dare esecuzione alle decisioni dell’Assemblea generale e del Consiglio di amministrazione;

ordinare il pagamento delle spese.

 

Art. 10    –           Vicepresidente

Il vicepresidente è eletto dal Consiglio di amministrazione, sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento.

 

Art. 11    –           Collegio dei Revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei conti e’ composto da tre membri effettivi più uno supplente eletti tra i soci dall’Assemblea generale ordinaria a maggioranza di voti e a scrutinio segreto e dura in carica 3 anni. Tra i membri del Collegio dei Revisori viene nominato un Presidente che può essere invitato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dei Revisori dei conti verifica il conto consuntivo prima che questo venga presentato all’Assemblea generale per l’approvazione.

In particolare deve accertare la corrispondenza dei dati esposti nel consuntivo con i dati risultanti dai documenti contabili dell’Associazione.

Il Collegio procede inoltre in qualsiasi momento alla verifica della gestione contabile, dei movimenti di cassa e delle pezze giustificative delle spese.

 

 

Art. 12    –           Segretario

Il Segretario e’ scelto dal Consiglio di amministrazione tra i soci che per le loro capacità e competenza diano maggiore affidamento.

Il Segretario cura la redazione e la conservazione dei verbali delle sedute dell’Assemblea generale e del Consiglio di amministrazione.

Cura inoltre la conservazione delle lettere arrivate e delle copie delle lettere spedite.

 

Art. 13    –           Economo

L’Economo e’ scelto dal Consiglio di amministrazione tra i soci che per le loro capacità e competenza diano maggiore affidamento.

L’Economo cura la redazione e la conservazione degli atti contabili dell’Associazione;

e’ depositario della cassa sociale e provvede alla riscossione delle entrate e, su ordine scritto del Presidente, al pagamento delle spese.

 

Art. 14    –           Addetto alle pubbliche relazioni

L’Addetto alle pubbliche relazioni è scelto dal Consiglio di amministrazione tra i soci che per le loro capacità e competenza diano maggiore affidamento.

L’Addetto alle pubbliche relazioni collabora con il Presidente ed il Segretario dell’Associazione e provvede a redigere comunicati stampa ed articoli riportanti l’attività dell’Associazione trasmettendoli agli organi di informazione presenti sul territorio (quotidiani, bollettini, radio e televisioni locali e nazionali) previa autorizzazione scritta del Presidente.

L’Addetto alle pubbliche relazioni cura inoltre la conservazione di copia del materiale trasmesso provvedendo altresì a conservare copia del materiale pubblicato.

 

Art. 15    –           Verbali

 

Delle riunioni dell’Assemblea generale e del Consiglio di amministrazione, e’ redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

I verbali sono raccolti in ordine cronologico, distintamente per i vari organi, a cura del Segretario, e approvati nella seduta successiva.

 

Art. 16    –           Atti contabili – Programmi

Il bilancio di previsione e il programma di attività sono predisposti dal Consiglio di amministrazione e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea generale.

Nel bilancio di previsione sono indicate tutte le entrate che si prevede di realizzare e tutte le spese che si prevede di dover sostenere nel corso dell’esercizio. Sono inoltre indicate, separatamente, le somme rimaste da riscuotere e da pagare al 31 dicembre dell’anno precedente.

Nel programma di attività sono indicate ed illustrate le iniziative alle quali si intende dare attuazione con i fondi a disposizione. Per ogni iniziativa deve essere indicata la spesa prevista e la voce di bilancio su cui la stessa farà carico.

Il conto consuntivo è predisposto dal Consiglio di amministrazione, verificato dal Collegio dei Revisori dei conti e quindi sottoposto all’approvazione dell’Assemblea generale.

Nel conto consuntivo sono indicate, per ciascuna delle voci previste dal bilancio di previsione:

a)    le somme previste;

b)    le somme riscosse o pagate;

c)    le somme rimaste da riscuotere o da pagare;

d)    il totale degli accertamenti (b+c).

Il saldo di cassa e’ dato dalla differenza tra le somme riscosse e quelle pagate.

Il saldo di amministrazione è dato dalla differenza tra le somme accertate in entrata e le somme accertate in uscita.

L’eventuale avanzo di amministrazione può essere utilizzato per far fronte a nuove iniziative o a maggiori spese soltanto dopo l’approvazione del conto consuntivo da parte dell’Assemblea generale.

Le entrate riscosse e le spese pagate sono registrate in ordine cronologico su un apposito giornale di cassa tenuto dall’Economo.

Per ogni movimento di entrata e di uscita è indicata, con opportuni riferimenti numerici, la voce di bilancio cui lo stesso si riferisce.

L’Economo provvede al pagamento delle spese su ordine scritto del Presidente.

All’ordine di pagamento devono essere allegati i documenti giustificativi della spesa.

L’Economo non può tenere in cassa una somma eccedente l’importo di Euro 500 (cinquecento).

Le somme eccedenti sono depositate in un conto corrente bancario o postale intestato all’Associazione.

Per i prelevamenti dal conto corrente e’ necessaria la firma congiunta del Presidente e dell’Economo.

 

Art. 17    –           Modifiche allo Statuto

Eventuali modifiche al presente Statuto possono essere deliberate unicamente dall’Assemblea generale straordinaria col voto favorevole dei due terzi dei presenti.

 

Art. 18    –           Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato unicamente dall’Assemblea generale straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.

In caso di scioglimento dell’Associazione i beni da questa acquisiti in qualsiasi forma e in qualsiasi modo saranno devoluti ad altra associazione con fini di utilità sociale, secondo le decisioni dell’assemblea.

 

Art. 19    –           Varie

Per tutto ciò che non è espressamente contemplato nel presente statuto valgono le norme del Codice Civile.

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