Gita a Clodig 2010

CONOSCERE LA NOSTRA REGIONE

Domenica 24 maggio siamo andati in gita a Clodig.

Clodig è un paesino delle Valli del Natisone ai confini della Slovenia, che per noi ha avuto tre attrattive:

  • un ottimo e abbondante pasto alla Trattoria “Alla Posta”, dove la signora Maria ha cucinato le sue specialità alle erbe del posto, spezzatino di cinghiale e ottimi dolci;
  • il museo Ruttar, un museo privato dove i proprietari mettono a disposizione dei visitatori la loro casa con una quantità inimmaginabile di oggetti, reperti di vario genere, testimonianza di una civiltà contadina che non c’è più, raccolti in quarant’anni di ricerca, di pazienza e di vera passione;
  • una bellissima e fresca cascata le cui acque cadono in un profondo laghetto d’acqua di un bel verde invitante.

Prima di giungere a Clodig, Marianna, la ragazza che ci ha fatto da guida, ci ha accompagnato a visitare la Grotta d’Antro, dopo averci fatto degustare dei deliziosi bocconcini di cubana e struki e bere il succo e il sidro di mele in un laboratorio artigianale.

Un’imponente scalinata di un centinaio di scalini di pietra addossata alla roccia ,ci ha portato all’ingresso della grotta dove si trova la magnifica cappella dedicata a S. Giovanni Evangelista, scolpita nel 1477 dal mastro scalpellino Andrea von Lack.

La grotta , lunga circa 4 Km, non è stata ancora esplorata completamente e ospita all’interno resti

Di uomini preistorici e animali, tra i quali l’orso delle grotte ed è ricca di sorgenti sotterranee. Noi ci siamo avventurati per i primi 300 metri, gli unici accessibili al pubblico, e ci siamo rinfrescati al suo interno dalla calura prefestiva che ci ha accompagnato durante la giornata.

Visto che eravamo nei paraggi, perché non andare a visitare il borgo di Popolò, diventato famoso nel mondo per il festival dell’arte che si tiene nel mese di luglio?

E così, dopo aver parcheggiato le macchine nell’unico parcheggio del paese, ci siamo addentrati tra un saliscendi di vie e viuzze e ammirato le case in pietra molte delle quali disabitate.

Possibile che esistano ancora posti così?

Immersi nei boschi, nel silenzio, nella pace che solo la natura sa dare.

E lassù, dopo il gran caldo della giornata, siamo stati benedetti dall’acqua della pioggia, che in un luogo così, non poteva mancare.

Stanchi ma soddisfatti, siamo rientrati a San Piero.

 

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